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Notizie

Notizie (111)

È stato pubblicato il Rapporto di peer review  (valutazione tra pari) del PCN italiano.

La valutazione tra pari è un esercizio che i PCN OCSE conducono quando uno di essi viene sottoposto alla valutazione di esponenti (da 2 a 4) di altri PCN  i quali, in esito, elaborano un rapporto comprensivo di raccomandazioni. Lo scopo è sostenere l’acquisizione da parte del PCN valutato di una maggior capacità di  soddisfare i "criteri fondamentali per  l'equivalenza funzionale" (tutti i PCN devono funzionare efficacemente ed in maniera visibile, accessibile, trasparente e responsabile) e fornire al PCN in esame una mappatura dei suoi punti di forza e dei margini di miglioramento.

Nel giugno 2015, in occasione della Riunione del Consiglio dell'OCSE di livello ministeriale, i ministri hanno invitato l'OCSE a proseguire gli sforzi per rafforzare ulteriormente le performance  dei PCN, anche attraverso, la valutazione tra pari e lo scambio di buone pratiche. Questo richiamo è stato fatto anche nella Dichiarazione dei leader del G7 nel giugno 2015, in cui i governi del G7 si sono impegnati a rafforzare l’accesso a meccanismi rimediali, compresi i PCN. Per far ciò, i governi del G7 stanno incoraggiando l'OCSE a promuovere la peer review e l'apprendimento tra pari sul funzionamento e sulle performance dei PCN. Inoltre, i governi del G7 si sono impegnati a garantire che i rispettivi PCN siano di una efficienza esemplare per gli altri. 

La valutazione tra pari del PCN italiano è stata condotta nel 2016 da un team composto da esponenti dei PCN di Francia (leader), Giappone e Stati Uniti, insieme a rappresentanti del Segretariato dell'OCSE. Il PCN di Israele ha partecipato come osservatore. L’esercizio ha contemplato anche una visita in loco che si è svolta a Roma il 14 e 15 settembre 2016.

 Rapporto sulla valutazione tra pari del PCN italiano (versione ufficiale in lingua inglese)

 

Rapporto sulla valutazione tra pari del PCN italiano (traduzione di cortesia non ufficiale in lingua italiana)

 Il 7 luglio 2017, si terrà presso la sede di Confindustria Salerno, il seminario dal titolo “Catena di fornitura: creazione di valore, innovazione, dovuta diligenza, tracciabilità e trasparenza. La filiera agroalimentare”, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, Punto di Contatto Nazionale per le Linee Guida OCSE in materia di condotta responsabile delle imprese, e organizzato insieme alla Regione Campania in collaborazione con Confindustria Salerno e con ICE. 

L’iniziativa rientra tra le attività supportate e promosse dal MiSE-PCN per favorire una migliore comprensione da parte delle imprese nazionali, e della società civile, delle implicazioni di un opportuno adeguamento di meccanismi e procedure aziendali  innovative per un modello di business sostenibile; in linea con le richieste della comunità internazionale e dei mercati, allo scopo di garantire la creazione di valore nel tempo per le grandi, medie e piccole imprese, in una logica sistemica e di crescita.

Le Linee Guida OCSE in materia di condotta responsabile delle imprese rappresentano, in questo scenario, un supporto per le aziende che vogliano rispondere efficacemente alle nuove richieste dei mercati internazionali, dei governi e della società civile. 

Il seminario ha lo scopo di favorire lo scambio di esperienze con gli attori del territorio concernenti il settore agroalimentare, condividendo visioni e azioni concrete poste in essere dalle aziende, dalla società civile e dalle istituzioni.

 

Agenda dell'evento

 

 

 

 

 


29-30 giugno 2017 | OCSE, Parigi, Francia

 

 
Il Global Forum riunisce le parti interessate da imprese, sindacati, società civile e università per discutere le principali sfide sociali ed economiche globali relative al comportamento responsabile delle imprese (RBC).
 
Questa edizione si concentrerà su:
 
 
· Due diligence nelle catene di approvvigionamento globali
 
· Strumenti innovativi per la finanza responsabile
 
· La portata globale delle linee guida
 
· Lezioni dall'agenda del clima
 
· Approcci anticorruzione e diritti umani
 
· L'integrazione della RBC nelle aziende
 
· Contributo del settore privato agli SDG
 
· RBC e investitori istituzionali
 
· Occupazione responsabile dei lavoratori migranti
 
... e altro ancora
 
 
 

 

 

Seminario (ore 10:30 - 13:30)

Workshop formativo (ore 14:30 - 16:30)

Lunedì 19 giugno 2017
Sala Convegni Camera di Commercio di Prato - Via del Romito, 71

La Camera di Commercio di Prato e FIVE ONLUS - Fondazione Internazionale Verso l'Etica, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico - Punto di Contatto Nazionale per l'attuazione delle Linee Guida OCSE, organizzano un evento formativo sul tema dell'etica e della responsabilità sociale d'impresa quali strumenti per la creazione di valore.

Ogni attività economica genera implicazioni di tipo sociale e ambientale di cui è responsabile. Le azioni di intervento che l'imprenditore può mettere in atto a tutela del territorio sono molteplici. Integrare l'Etica nella vision e nella mission di una impresa, così come la responsabilità sociale nelle strategie e nei processi, può costituire un'opportunità e una fonte di vantaggio competitivo per rispondere alle istanze istituzionali e sociali. Quali sono, dunque, le opportunità per la crescita del territorio e delle imprese? Come gestire le relazioni e il business nella nuova logica di mercato?

Obiettivo dell'evento è aprire un dialogo con il territorio al fine di cogliere riflessioni su rischi ed opportunità legate alla integrazione di standard e principi di sostenibilità nelle attività economiche, condividendo modelli e proposte per gestire l'efficace integrazione dell'Etica in modo concreto e innovativo, in ogni sua dimensione, all'interno del contesto imprenditoriale e professionale.

Il seminario della mattina sarà caratterizzato da qualificati interventi del mondo istituzionale e imprenditoriale e seguito nel pomeriggio da un workshop utile ad acquisire strumenti per il miglioramento delle risorse e delle abilità relazionali utili a potenziare la sinergia con gli stakeholders aziendali in un'ottica di creazione di valore.

Programma dettagliato

 

La partecipazione ad entrambe le sessioni è gratuita; è comunque richiesta una preventiva registrazione, da effettuarsi compilando questo modulo.

Mercoledì, 24 Maggio 2017 11:58

Festival dello Sviluppo Sostenibile

Scritto da

E' in corso dal il 22 maggio (e fino al 7 giugno) il  primo Festival dello Sviluppo Sostenibile: oltre 200 eventi in tutta Italia promossi dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), peer sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi collegati all'Agenda 2030 ed agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs), attorno a cui organizzazioni internazionali, governi nazionali ed enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si stanno mobilitando in tutto il mondo per disegnare e realizzare politiche e strategie volte a conseguirli

In questo ambito  a Milano il 1 giugno, presso l’UniCredit Pavilion, si terrà l'evento  “Aziende e finanza 2030: il motore dello sviluppo sostenibile” dedicato al contributo del settore privato al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

La mattinata si articolerà in due sessioni: nella prima, i vertici di alcune delle principali organizzazioni del mondo imprenditoriale si confronteranno con il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti; nella seconda parte, due panel vedranno la partecipazione di rappresentanti del mondo delle imprese e della finanza impegnati nello sviluppo sostenibile.

In parallelo, gli studenti di alcune Business school incontreranno imprenditori e protagonisti della vita economica che hanno integrato lo sviluppo sostenibile nei propri piani strategici.

Programma ed iscrizione

 

Si terrà giovedì 6 aprile 2017 alle ore 10.00 presso la Regione Emilia-Romagna (Sala 20 maggio 2012, Viale della Fiera, 8, Bologna), il seminario "Catena di fornitura della meccanica: creazione di valore, innovazione, due diligence, tracciabilità e trasparenza", organizzato dal Ministero dello sviluppo economico – Punto di Contatto Nazionale e dalla Regione Emilia-Romagna.

L'evento riunirà istituzioni, imprese e accademie per condividere policy, esperienze e riflessioni sul come diventare un’azienda di eccellenza in termini di sostenibilità nella catena di fornitura nel settore della meccanica, combinando la logica di mercato con l’integrazione di strategie e processi di sostenibilità, alla luce delle dinamiche globali per cui il vantaggio competitivo e l’accesso ai mercati si basano più che in passato sulla capacità delle aziende di essere sostenibili, sia sotto il profilo sociale che ambientale lungo tutta la catena di fornitura.

Il seminario si articolerà in due sessioni: una introduttiva sul tema della global value chain e l’adeguamento alle Linee Guida OCSE dal punto di vista della catena di fornitura; l’altra verterà sulle testimonianze delle imprese del settore e i modelli di intervento nella gestione della filiera per la creazione di valore.

Il seminario è aperto a tutti gli interessati. Per la partecipazione è richiesta l’ iscrizione online.

 

Il  Comitato interministeriale per i diritti umani - CIDU e l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS hanno  organizzato il workshop "Il nuovo Piano di azione nazionale quinquennale su diritti umani ed impresa: la sua attuazione, anche nella prospettiva degli 'Obiettivi 2030'", che si terrà lunedì 13 marzo 2017, dalle 9,30 alle 16,30, in Roma, presso la  Sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L'evento vuole costituire un primo momento di riflessione multi-stakeholder aperta a tutti gli attori interessati al “Piano” e che ora vogliono essere partecipi della sua applicazione, in un percorso il più possibile condiviso.

L'evento avrà la caratteristica di un incontro interattivo, con possibilità d’intervento da parte dei  partecipanti e dibattito al  termine di ciascun panel.  

La nuova "Guida OCSE alla due diligence nelle catene di fornitura del settore dell'abbigliamento e delle calzature" è stato pubblicato l'8 febbraio 2017.

Il settore dell'abbigliamento e delle calzature è uno dei più grandi settori dei beni di consumo in tutto il mondo. Anche se rappresenta un importante volano economico, il tragico crollo della fabbrica Rana Plaza nel 2013 ha portato l'attenzione globale per il rischio di gravi effetti negativi a livello manifatturiero, ma anche più a monte.

Pubblicata a quasi quattro anni di distanza, la guida aiuterà le aziende a identificare e prevenire potenziali effetti negativi legati ai diritti umani, a lavoro, all'ambiente es alla corruzione nelle catene di fornitura del settore in tutto il mondo. Essa contiene Offre raccomandazioni complete rivolte dai governi alle imprese che affrontano i rischi che potrebbero incontrare tanto nella manifattura che nell'approvvigionamento delle materie prime. La guida fornisce, per la prima volta, una definizione, di due diligence nelle catene di fornitura dei settori abbigliamento e calzature, in linea con le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e con i Principi guida dell'ONU su imprese e diritti umani.

La guida promuove un approccio sistematico e integrato alla gestione del rischio e degli acquisti, che coinvolge, i processi  in corso d'opera, proattivi e reattivi, con un focus sul miglioramento progressivo. Vi si riconoscono le peculiarità  del settore, nonché la complessità delle sfide che esso deve affrontare. La guida raccomanda che le imprese adottino un approccio collaborativo e basato sul rischio per identificare i modi per affrontare l'impatto delle sue operazioni e decisioni di approvvigionamento e per monitorare i progressi nel tempo, incoraggiando nel contempo l'impegno costante con i partner commerciali nelle economie in via di sviluppo. Essa invita i committenti ad incorporare i diritti umani e le considerazioni ambientali e sociali nelle pratiche di acquisto, nonché a collaborare con gli acquirenti comuni onde evitare al fornitore l'onere dell'audit, consentendogli di orientare le proprie risorse verso la prevenzione degli impatti più gravi.

L'OCSE e le economie emergenti hanno lavorato a stretto contatto con le imprese di tutta la catena di fornitura, con i sindacati, con le organizzazioni non governative e con altri esperti per elaborare la guida. Si tratta di una risposta concreta alla dichiarazione dei leader del G7 'adottata il 07-08 giugno 2015 a Schloss Elmau, che ha accolto gli sforzi internazionali per "promulgare standard di due diligence a livello di settore nel settore tessile e abbigliamento.

 

Scarica il testo integrale della Guida OCSE alla due diligence nelle catene di fornitura del settore dell'abbigliamento e delle calzature: https://mneguidelines.oecd.org/OECD-Due-Diligence-Guidance-Garment-Footwear.pdf

Maggiori informazioni sul lavoro dell'OCSE sulla condotta d'impresa responsabile: http://mneguidelines.oecd.org/

Maggiori informazioni sul lavoro dell'OCSE in materia di guida alla due diligence per settore: http://mneguidelines.oecd.org/sectors/

 

L’aggiornamento del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019 del MiSE è in consultazione pubblica, sul sito istituzionale www.mise.gov.it, sezione “consultazioni aperte”,  fino a giovedì 26 gennaio 2017. 

 

 

E’ stato adottato dal Governo (ed è consultabile sul sito del Comitato Interministeriale  per i Diritti Umani - CIDU) il Piano di Azione Nazionale (italiano) su Impresa e Diritti Umani 2016-2021.

Il Piano è stato redatto in attuazione del "Principi guida su imprese e diritti umani" ("Guiding Principles on Business and Human Rights”) approvati all'unanimità dal Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, per offrire, per la prima volta, agli stati e alle imprese un autorevole standard internazionale cui riferirsi nella gestione del rischio di conseguenze negative sui diritti umani legate all'attività imprenditoriale.   

Il testo del Piano è il risultato degli sforzi del Gruppo di lavoro interministeriale interno al CIDU e di una ampia consultazione avviata dal CIDU stesso con i soggetti istituzionali, con rappresentanti dell’imprenditoria, della società civile, dei sindacati e di esperti del settore.

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